Percorso Simbolico 2 - Parrocchia di San Bartolomeo in Pantano - Pistoia

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Percorso Simbolico 2

ARTE

LE PIETRE PARLANO: Percorso di lettura simbolica dell'interno

E' possibile ingrandire le foto cliccando sulle immagini disposte in sequenza.

Quando, una volta oltrepassata la soglia, si penetra nella chiesa, si resta come affascinati e invasi da questa sobria ebbrezza.

Il tempio agisce come un incantesimo, perchè si sente pulsare in esso un'anima armoniosa, come un respiro divino, un ritmo vitale che proviene da un cuore e ad esso ritorna.

Questo centro è l'Altare, da cui tutto parte e a cui tutto ritorna: le architetture, le sculture, il tempo, la vita dell'uomo. Lo sguardo è subito rapito verso l'alto: lo spazio che ci accoglie dà l'impressione della carena rovesciata di una nave (la "navata") pronta a solcare l'infinito mare del cielo.

Dalle strette monofore filtrano fasci di luce che, come potenti remi, sospingono l'assemblea dei credenti verso il Regno di luce infinita abitato da Dio.

Le perfette geometrie che coniugano le linee rette dell'orizzonte terreno con il semicerchio della volta celeste, circoscrivono uno spazio dove si inscrive un grande corpo umano, il cui capo riposa nel cuscino dell'abside e le cui membra si distendono lungo l'aula: è il corpo dell'uomo-Dio, Cristo Gesù (cfr Gv 2,19-21).

É lui il vero tempio, il luogo dell'incontro fra Dio e l'uomo, lui è la Santa Montagna dove il cielo abbraccia la terra. Nel tempio cristiano si ritrovano i molteplici percorsi umani della ricerca di Dio.

Così l'uomo che fin dall'antichità ha cercato Dio sui monti più alti, nel fuoco, nelle traiettorie degli astri e nei boschi, ritrova qui il tracciato dei suoi percorsi.

Lo spazio ritmato dalle colonne, veri e propri alberi stilizzati, invita ad inoltrarci nel "bosco sacro" abitato non dalla solitudine, ma dalla presenza benevola di volti umani e di figure animali che si lasciano intravedere nel folto fogliame dei capitelli.

Lo smarrimento e l'angoscia dell'oscuro bosco dell'esistenza umana si aprono così ad un cammino che conduce all'incontro intimo con Dio nella curvatura, accogliente come un grembo materno, dell'abside.

Sullo sfondo dell'abside si staglia possente la santa montagna dell'altare, approdo di ogni uomo che cerca Dio con cuore sincero.

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